Cronache delle Terre dell’Arcanite

Nessuno ricorda più cosa ci fosse prima. Al di là di un oceano senza fine, oltre l’orizzonte, si cela un mondo ormai perduto alla memoria degli uomini.

Ma nessuno se ne cura più. Le Terre dell’Arcanite sono tutto ciò che conta ormai.

Colonizzate attorno al 1600 da un’umanità che cercava un nuovo inizio, queste terre videro sorgere città nuove e ordinate, avamposti di civiltà nel cuore dell’ignoto. Saint Denis, Blackwater, Annesburg: nomi che un tempo risuonavano di speranza, ricchezza, progresso. Poi avvenne la scoperta.

L’Arcanite

Un minerale splendente, vivo, vibrante di energia: un’impossibile fusione tra cristallo e metallo che sembrava rispondere alla volontà di chi lo toccava.
Un dono degli dei, o forse un segno del destino.

Più probabilmente, un errore.

Fonte d’energia quasi illimitata, la sua scoperta rivoluzionò scienza, tecnologia e industria in un battito di ciglia.

Le città si illuminavano da sole, i macchinari si muovevano senza sforzo, le comunicazioni viaggiavano alla velocità della luce. Grazie all’arcanite, l’umanità compì un balzo inimmaginabile: dalla forza motrice dei cavalli a quella dell’arcanite stessa, dalla polvere da sparo ai fucili a ripetizione, dalle navi a vela a possenti vascelli a motore.

Ma ogni dono ha il suo prezzo. E questo si rivelò terribile.

Con il passare del tempo, i minatori e gli studiosi che maneggiavano il minerale cominciarono a cambiare. Le mani e i piedi si indurivano, trasformandosi in metallo vivo. Il corpo intero mutava lentamente in una statua vivente prima all’esterno, poi verso l’interno, fino a raggiungere gli organi vitali ed il cervello trascinando le vittime nella follia e in un’agonia lenta e straziante.

Era la Piaga del Ferro, e fu solo l’inizio.

Le profondità di Ambarino, dove l’arcanite è più pura e potente e l’aria stessa è permeata di etere, iniziarono a vomitare creature impossibili: orrori deformi che sfidavano ogni legge naturale ed i morti stessi si risvegliavano per scagliarsi su coloro che finora avevano goduto dei benefici dell’arcanite. Gli animali più miti diventavano feroci, organizzati e aggressivi, mentre gli uomini si ritrovavano a morire in preda a visioni terrificanti e deliri febbrili a causa dell’aria tossica, satura di etere. Lì, nelle terre più selvagge e più ricche di Arcanite, le leggi della natura sembravano frantumarsi come vetro.

Quelli che seguirono furono anni di caos e disperazione che ancora oggi sono ricordati come “La Rovina”.

Saint Denis, nel disperato tentativo di contenere il disastro, convertì l’insediamento di Valentine in un campo di reclusione per i contagiati dalla Piaga del Ferro ed inizio ad edificare fortificazioni per difendere le terre conquistate dagli orrori dell’Ambarino. Le strade di Valentine, un tempo piene di vita divennero luogo di dolore e disperazione.

Ma non bastò. Alla fine, il governo centrale di Saint Denis costruì Fort Wallace, ultimo baluardo tra la civiltà e le terre selvagge dove lasciò diversi soldati e scienziati a vigilare sull’area e si ritirò a sud, cercando salvezza lontano dall’arcanite e dai pericoli che essa aveva scatenato.

Gli Arcanoforgiati

Mentre la piaga mieteva vittime instancabilmente, qualcosa di nuovo emerse dalle ceneri. Alcuni cominciarono a resistere alla corruzione. Il metallo rallentava nella sua avanzata, le loro menti restavano lucide in mezzo alla follia, ed infine venne il potere.
Fuoco che danzava tra le dita, fulmini che squarciavano il cielo con un pensiero, velocità sovrumana. Dominio sulla materia stessa.

Si chiamarono Arcanoforgiati.
E si dichiararono non malati, ma evoluti.

L’alba di una nuova umanità.

Gli Svincolati

Ma non tutti furono d’accordo con questa visione. Alcuni, segnati dalla Piaga, la rifiutavano con ogni fibra del loro essere. Vedevano nell’arcanite una maledizione, non una benedizione. Scelsero la via della rinuncia.
Memori di cosa aveva portato, abbandonarono la magia e le sue promesse cercando la salvezza nella fredda e rassicurante logica delle macchine.

Si chiamarono Svincolati, e fecero di Annesburg la loro roccaforte trasformando la città, ridotta ormai ad insediamento minerario decadente, in un baluardo di ingegno e razionalità, l’ultimo bastione contro la follia dell’arcanite.

Il deserto

Nel frattempo, il deserto divenne terra di nessuno. La ritirata di Saint Denis lasciò la contea di New Austin sola ed isolata ed i fuorilegge, i reietti e i disperati occuparono i vari avamposti abbandonati, trasformando il deserto, terra inospitale ma lontana dalla corruzione dell’arcanite, in uno stato indipendente senza leggi né regole.

Saint Denis

Saint Denis, città di meraviglie e di contraddizioni, osserva tutto questo dall’alto del suo splendore decadente, cercando di mantenere il controllo su un mondo che è irrimediabilmente cambiato.

Mentre aristocratici e i magnati si affannano a mantenere il proprio status, i cittadini comuni lottano per sopravvivere in un mondo sempre più ostile. La Piaga del Ferro ha lasciato cicatrici profonde nella società e, nonostante la scoperta della non contagiosità, anche dopo tanti anni paura e pregiudizio continuano ad esistere nelle ombre dellestrade illuminate.

Il Presente

Oggi, nelle Terre dell’arcanite, si vive un mondo spezzato, diviso tra potere e sapere, tra vivere e sopravvivere, dove il confine tra ambizione e follia è spesso incerto. Tu chi sarai?

Un ArcanoForgiato che brandisce il flusso dell’etere, assetato di potere e di rivalsa? Desideroso di scoprire i segreti più profondi dell’arcanite, anche a costo di perdere del tutto la propria umanità?

Uno Svincolato determinato a dimostrare che la ragione e la scienza prevalgono su una magia inaffidabile e pericolosa?

O un cittadino di Saint Denis che ancora crede nel sogno di una civiltà illuminata, in attesa di risorgere dalle proprie ceneri?

Il futuro non è scritto. La polvere si solleva all’orizzonte. E qualcosa, nelle terre inesplorate, attende pazientemente di risvegliarsi.